Andrea Corelli

Music Industry Professional and Advisor

830 miliardi di dollari bruciati in quattro anni.

Il mercato dell’alcol crolla e rischia di trascinare con sé l’intera economia dei club. La lettura che ne fanno in molti? “I giovani sono più consapevoli, il movimento sober curious è il futuro”. Bellissimo (anche se la mia anima friulana… Continua a leggere →

“Le persone di talento non si gestiscono, si ispirano.”

È una frase di Marisandra Lizzi, dal libro “Lettera a Jeff Bezos“, e mi è arrivata come uno schiaffo. Perché nel nostro ambiente, diciamocelo, pecchiamo spesso di presunzione. ❎ Pensiamo che l’artista sia un asset da ottimizzare, un profilo social… Continua a leggere →

Non è un’emergenza, è selezione naturale: la fine della musica ‘facile’.

Il mercato della musica sta cambiando pelle. Non parlo di trend da playlist, ma di un cambiamento strutturale profondo. Tra l’inondazione di musica 100% AI-generated, i nuovi equilibri nel mondo del live e un settore che sta finalmente facendo i… Continua a leggere →

Se ognuno fa tutto, alla fine non fa niente nessuno.

Quante volte avete visto etichette o agenzie dove l’organigramma sembra una coreografia improvvisata? Il founder, spesso un tecnico brillante, gestisce tutto “a istinto”. Il risultato? Responsabilità sovrapposte, processi nebbiosi e ogni decisione che si arena sul tavolo del titolare. Per… Continua a leggere →

Smetti di guardare lo streaming in tempo reale. Non serve a nulla (se non a farti venire l’ansia).

Nel nostro settore abbiamo una malattia: la sindrome del refresh compulsivo. Il pezzo esce a mezzanotte. Alle 00:05 siamo già lì a controllare i dati, a pesare i primi commenti, a misurare il successo di mesi di lavoro su una… Continua a leggere →

Il mondo dell’hard techno, che per anni ha costruito la sua identità sull’inclusività e sulla libertà, si trova oggi a dover fare i conti con un’ombra pesante.

Le recenti denunce che stanno travolgendo diversi nomi di punta del genere hanno scoperchiato un vaso di Pandora che molti, nel settore, preferivano tenere chiuso. Il movimento #MeTooDJs (https://linktr.ee/metoodjs) è diventato l’ancora di salvataggio per troppe vittime che, fino a… Continua a leggere →

Chi fa cosa nella tua azienda?

Spesso, lavorando con diverse realtà del settore, mi accorgo che la delega e la responsabilità sono concetti che restano sospesi nell’aria. In troppe aziende musicali l’organigramma è un’entità astratta, o peggio, non esiste affatto. Nei team piccoli si pensa che… Continua a leggere →

Sanremo è appena finito e la sensazione che si respira è quella di un loop infinito.

Una riflessione del professor Pierluigi Sacco su LinkedIn mi ha colpito molto: il Festival soffre di una chiusura strutturale selezionando solo quello che ha già dato risultati, portando inevitabilmente a un piattume uniforme. Ha ragione, certo. Ma dentro di me… Continua a leggere →

Smart working: libertà o alibi per il controllo?

Molte aziende della musica vivono una contraddizione: chiedono flessibilità massima per gestire urgenze e lanci, ma tornano rigide quando si tratta di definire dove e come svolgere le task quotidiane. Ho analizzato i dati del vostro sondaggio per capire quanto… Continua a leggere →

Sanremo era il salotto dei nonni. Oggi è il terreno di caccia della Gen Z.

Il merito? Molto probabilmente un mix perfetto. Senza un cast pensato per chi oggi consuma musica, i giovani non si sarebbero mai avvicinati. È il punto di partenza e onore al merito ai direttori artistici degli ultimi anni. Ma il… Continua a leggere →

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